Scarpella di Castelvenere: Ricetta Originale del Timballo Sannita

scarpella di castelvenere ricetta timballo originale del sannio

La storia e le radici rurali della scarpella sannita

Lascarpella di Castelvenere rappresenta un’eccellenza gastronomicalegata a doppio filo alla storia contadina della valle telesina, situata nel cuore pulsante della provincia di Benevento. Questo ricco timballo nasce storicamente come piatto simbolico del periodo di Carnevale o Pasqua, quando le famiglie contadine celebravano l’abbondanza degli ingredienti della dispensa. La ricetta incarna lo spirito della cucina del recupero, trasformando prodotti semplici del territorio come uova fresche, formaggi locali e insaccati in un capolavoro culinario unico.

Un capolavoro di sapori e diffusione territoriale

L’architettura del gusto di questo piatto si basa sul bilanciamento perfetto tra la sapidità della salsiccia stagionata e la delicatezza del primo sale vaccino. Sebbenela vera scarpella di Castelvenere originalemantenga la sua identità nel comune d’origine, varie interpretazioni si sono diffuse in tutti i paesi limitrofi del Sannio. La cottura tradizionale avveniva nei caratteristici fornetti di campagna detti testi, coperti dalla brace calda del camino, regalando al timballo una crosticina dorata davvero inconfondibile.

Curiosità e trucchi per un risultato perfetto

Una delle particolarità più affascinanti riguarda la presenza abbondante delle uova, che colando tra gli strati di pasta creano una consistenza ricca e avvolgente. Per ottenereuna consistenza perfetta del timballo al forno, è fondamentale utilizzare la sugna per ungere la teglia, evitando l’olio d’oliva o il burro. Ricordate inoltre di scolare la pasta nettamente al dente, poiché proseguirà la sua cottura in forno assorbendo il composto cremoso di uova e pecorino stagionato.

Provate la ricetta e lasciate la vostra opinione

Preparare questo primo piatto tradizionale porterà sulla vostra tavola i profumi autentici della domenica campana e della festa in famiglia. Vi invito a sperimentare questa preparazione nella vostra cucina e a condividere il risultato con tutta la nostra community di appassionati gastronomi. Avete già assaggiato la versione originale a Castelvenere o avete apportato qualche modifica personale alla preparazione? Lasciate un commento qui sotto con la vostra recensione e le vostre impressioni sulla ricetta.

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Scarpella di Castelvenere: Ricetta Originale del Timballo Sannita

La scarpella di Castelvenere è un ricco primo piatto al forno tipico della tradizione contadina del Sannio beneventano. Questo straordinario timballo di pasta unisce la sapidità della salsiccia stagionata, la freschezza del primo sale, il gusto deciso del pecorino e la cremosità delle uova sbattute. Perfetta per le festività o il pranzo della domenica.
Preparazione25minuti
Cottura40minuti
Tempo totale1ora5minuti
Porzioni:6Persone
Portata:Piatto unico, primo, Primo Piatto
Cucina:Beneventana, campana, Italiana, Sannio
Calorie:680

Ingredienti
  

  • 500 g pasta formato ziti spezzati o perciatelli
  • 200 g salsiccia maiale stagionata, tagliata a cubetti
  • 300 g primo sale vaccino, tagliato a cubetti
  • 150 g pecorino stagionato, grattugiato
  • 10, uova intere fresche
  • 80 g olio extravergine d’oliva
  • 30 g sugna, per unger il tegame
  • q.b. sale fino, per l’acqua della pasta
  • q.b. pepe nero, macinato fresco

Attrezzatura

  • Pentola capiente per la pasta
  • Scolapasta
  • Ciotola capiente
  • Teglia da forno da 26 cm
  • Marmitta o padella
  • Tagliere
  • Coltello affilato
  • Frusta a mano
  • grattugia

Preparazione
 

Preparazione degli ingredienti
  1. Lessare la pasta in abbondante acqua poco salata e scolarla molto al dente.
  2. Versare la pasta calda in una ciotola capiente e condirla subito con l’olio extravergine d’oliva per evitare che si attacchi.
  3. Tagliare la salsiccia stagionata di maiale e il primo sale vaccino a dadini di circa un centimetro.
  4. In una terrina a parte sbattere energicamente le uova con sale, pepe nero e metà del pecorino stagionato grattugiato.
Assemblaggio del timballo
  1. Ungere accuratamente il fondo e le pareti di una teglia da forno utilizzando la sugna.
  2. Disporre sul fondo della teglia un primo strato uniforme di pasta condita.
  3. Distribuire sopra la pasta una parte della salsiccia a cubetti, del primo sale e una spolverata di pecorino.
  4. Ripetere l’operazione creando un secondo strato con la pasta rimanente e il resto del ripieno.
  5. Versare uniformemente su tutta la superficie le uova sbattute, facendole penetrare tra gli strati di pasta.
  6. Completare la preparazione spolverando la superficie con il restante pecorino stagionato grattugiato.
Cottura in forno
  1. Preriscaldare il forno statico alla temperatura di 180 gradi centigradi.
  2. Infornare la teglia e cuocere per circa 35 o 40 minuti fino a doratura della superficie.
  3. Sfornare la scarpella e lasciarla intiepidire per circa 15 minuti prima di servire in tavola.

Note

Note, consigli, varianti e conservazione
Consigli di preparazione: La sugna è fondamentale per donare la classica doratura e l’aroma tipico della ricetta tradizionale contadina.Non salare eccessivamente l’acquadella pasta perché la salsiccia e il pecorino apportano già molta sapidità.
Varianti: In alternativa alla cottura al forno, la Scarpella  può essere cucinata lentamente in una padella antiaderente unta di sugna con coperchio, girandola a metà cottura come una frittata.
Conservazione: Si conserva perfettamente in frigorifero per 2 o 3 giorni all’interno di un contenitore ermetico. È ottima riscaldata in padella o gustata a temperatura ambiente.
Abbinamenti: Si abbina idealmente con un calice diSannio Barbera DOPoSolopaca Rosso, vini capaci di sgrassare il palato.

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