Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
Preparazione della verza
- Lavate accuratamente il cavolo verza, eliminate le parti più dure e tagliate le foglie a strisce abbastanza larghe.
- Portate il brodo di carne a leggero bollore e unite la verza, lasciandola cuocere finché risulterà tenera ma ancora consistente.
- Scolate la verza con una schiumarola e tenetela da parte. Conservate il brodo ben caldo, perché servirà per bagnare gli strati della zuppa.
Preparazione del pane e della Fontina
- Tagliate il pane di segale raffermo a fette spesse circa un centimetro. Se il pane è molto fresco, fatelo asciugare leggermente in forno o in padella.
- Eliminate la crosta esterna più dura della Fontina e tagliate il formaggio a fettine sottili, in modo che possa sciogliersi uniformemente durante la cottura.
Composizione della Seuppa à la Vapelenentse
- Imburrate leggermente il fondo e i bordi di una pirofila adatta alla cottura in forno.
- Disponete un primo strato di pane, copritelo con parte della verza e aggiungete uno strato generoso di Fontina.
- Continuate alternando pane di segale, verza e Fontina fino a terminare gli ingredienti, avendo cura di completare l'ultimo strato con il formaggio.
- Versate poco alla volta il brodo caldo sulla preparazione, distribuendolo uniformemente. Il pane deve assorbirlo senza trasformare la zuppa in una preparazione eccessivamente liquida.
- Completate con il burro distribuito a piccoli fiocchi, una macinata di pepe nero e un leggerissimo pizzico di cannella.
Cottura al forno
- Cuocete la Seuppa in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 35-40 minuti.
- La superficie dovrà risultare leggermente gratinata, mentre all'interno il pane avrà assorbito il brodo e la Fontina formerà degli strati morbidi e filanti.
- Sfornate e lasciate riposare per circa 5-10 minuti prima di servire.
- La vera caratteristica della Seuppa à la Vapelenentse è proprio la sua consistenza ricca, morbida e stratificata, a metà strada tra una zuppa e una preparazione gratinata al forno.
Note
Note e consigli
Per ottenere un risultato più vicino alla cucina valdostana tradizionale scegliete una Fontina DOP dal sapore pieno e aromatico.
Il pane di segale leggermente raffermo è particolarmente indicato, perché assorbe il brodo senza disfarsi immediatamente.
La quantità di brodo può essere regolata in base alla capacità di assorbimento del pane. È preferibile aggiungerlo progressivamente piuttosto che rendere la preparazione troppo liquida.
La cannella deve rimanere una nota molto discreta e non coprire il gusto della Fontina, della verza e del brodo.
Varianti
La ricetta appartiene alla cucina popolare e, come spesso accade per le preparazioni di montagna, può presentare piccole differenze familiari.
Si può utilizzare pane casereccio al posto di quello di segale, anche se quest'ultimo dona alla zuppa un carattere più rustico.
Per una versione particolarmente ricca è possibile aumentare leggermente la quantità di Fontina, senza però alterare l'equilibrio fra pane, cavolo e formaggio.
Conservazione
La Seuppa à la Vapelenentse può essere conservata in frigorifero per 1-2 giorni, ben coperta.
Prima di servirla nuovamente, scaldatela in forno a 160-170 °C aggiungendo, se necessario, pochissimo brodo per restituire morbidezza al pane.
È preferibile consumarla appena preparata, quando la Fontina è ancora calda e filante.
Abbinamenti
Con una pietanza valdostana così intensa è particolarmente indicato un vino rosso della Valle d'Aosta, fresco e non eccessivamente tannico.
Anche una birra ambrata di montagna, non troppo alcolica, può accompagnare piacevolmente il carattere rustico della zuppa.



