Le origini della pitta nella cucina calabrese
La pitta è una delle preparazioni più rappresentative della gastronomia calabrese. Nata come pane arricchito e conviviale, nel corso del tempo ha assunto numerose varianti locali che prevedono ripieni diversi in base alle stagioni e agli ingredienti disponibili. La versione con la scarola è particolarmente apprezzata durante i mesi più freschi dell’anno, quando questo ortaggio raggiunge il massimo della sua qualità.
Un ripieno semplice ma ricco di sapore
La combinazione tra scarola, olive e capperi rappresenta uno degli abbinamenti più riusciti della tradizione meridionale.Il sapore leggermente amarognolo della scarola viene bilanciato dalla sapidità degli altri ingredienti, dando vita a una farcitura equilibrata e molto profumata. Ogni famiglia custodisce piccoli segreti che rendono la preparazione unica, come l’aggiunta di acciughe, peperoncino o formaggi locali.
Un rustico perfetto per ogni occasione
Questa specialità è ideale sia come antipasto sia come piatto principale. Può essere preparata in anticipo e trasportata facilmente, caratteristica che l’ha resa protagonista di picnic, feste di famiglia e ricorrenze tradizionali.La morbidezza dell’impasto e il profumo del ripieno la rendono irresistibile sia calda che a temperatura ambiente.
Una ricetta che racconta il territorio
La pitta con la scarola rappresenta perfettamente la cucina regionale del Sud Italia, fatta di ingredienti semplici e genuini valorizzati da tecniche tramandate da generazioni. Ancora oggi viene preparata nelle case e nelle panetterie artigianali, soprattutto nei piccoli centri dove le tradizioni gastronomiche sono particolarmente sentite.
Consigli per un risultato eccellente
Per ottenere una pitta davvero gustosa è importante eliminare tutta l’acqua in eccesso dalla scarola dopo la cottura. Anche una buona lievitazione dell’impasto contribuisce al risultato finale, garantendo una consistenza soffice e leggera. Servitela leggermente tiepida per apprezzarne al meglio profumi e consistenze.
Se provate questa ricetta nel vostro forno di casa, lasciate una recensione e raccontate la vostra esperienza nei commenti. Ogni variante locale e ogni suggerimento contribuiscono a mantenere viva una tradizione gastronomica che continua a conquistare generazione dopo generazione.
Pitta Calabrese con la Scarola: ricetta rustica e saporita della tradizione
Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
- Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida.
- Versate la farina in una ciotola e aggiungete gradualmente l’acqua con il lievito.
- Iniziate a impastare, quindi unite l’olio e infine il sale.
- Lavorate fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
- Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare fino al raddoppio del volume, per circa 2 ore.
- Lavate accuratamente la scarola, scolatela e tagliatela grossolanamente.
- Scaldate l’olio in una padella e fate dorare gli spicchi d’aglio.
- Aggiungete la scarola e lasciatela appassire a fuoco medio.
- Unite olive e capperi e proseguite la cottura per circa 10 minuti.
- Regolate di pepe e, se necessario, di sale.
- Lasciate raffreddare completamente il ripieno.
- Dividete l’impasto in due parti, una leggermente più grande dell’altra.
- Stendete la parte più grande e rivestite una teglia oliata.
- Distribuite uniformemente la scarola cotta.
- Coprite con il secondo disco di pasta e sigillate bene i bordi.
- Praticate alcuni piccoli fori sulla superficie.
- Spennellate con un filo d’olio extravergine.
- Cuocete in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 35-40 minuti.
- Quando la superficie sarà ben dorata, sfornate la pitta.
- Lasciatela intiepidire prima di servirla.






