Canederli allo speck: la ricetta tradizionale altoatesina

Canederli allo speck: scopri la ricetta tradizionale altoatesina con pane raffermo e speck, morbida e saporita, da servire in brodo o con burro fuso.

Canederli allo speck, un classico della cucina altoatesina

Icanederli allo speck sono uno dei piatti più rappresentativi della tradizione gastronomica dell’Alto Adige, dove sono conosciuti anche con il nome diSpeckknödel.

La loro origine racconta molto della cucina contadina delle zone alpine, costruita sulla capacità di utilizzare ingredienti semplici e disponibili senza sprecare nulla. Il pane ormai raffermo diventava così la base di un piatto nutriente, arricchito con ciò che era presente nelle dispense delle famiglie.

Speck, latte e uova trasformavano pochi ingredienti quotidiani in grandi gnocchi morbidi e sostanziosi, particolarmente adatti ai mesi più freddi.

Una ricetta nata dalla cucina di recupero

Uno degli aspetti più interessanti dei canederli è proprio l’utilizzo delpane raffermo come ingrediente principale.

Quella che oggi consideriamo una specialità della cucina regionale nasce infatti anche dall’esigenza pratica direcuperare il pane avanzato. La consistenza del pane è fondamentale: deve assorbire latte e uova mantenendo comunque una certa struttura.

Lo speck aggiunge l’inconfondibile nota sapida e leggermente affumicata, mentre cipolla, erba cipollina e prezzemolo completano il profilo aromatico.

Canederli in brodo oppure asciutti

Una delle caratteristiche più piacevoli di questa preparazione è la possibilità di gustarla in modi differenti.

Il servizio più confortante è sicuramente quellocon un buon brodo di carne caldo, ideale nelle giornate autunnali e invernali.

I canederli possono però essere scolati e portati in tavola anche asciutti, con burro fuso ed eventualmente formaggio grattugiato.

In entrambi i casi è importante preservarne la consistenza: devono essere compatti abbastanza da non rompersi, ma morbidi e piacevoli al taglio.

Il segreto per canederli morbidi e compatti

La difficoltà principale consiste nell’individuare il corretto equilibrio tra pane e parte liquida. Un composto troppo asciutto produce canederli duri, mentre uno eccessivamente umido rischia di disfarsi in pentola.

Cuocere un piccolo canederlo di prova è il metodo più semplice per controllare la consistenza dell’impastoprima di procedere con tutti gli altri.

Portate questa specialità altoatesina sulla vostra tavola e provatela sia nella versione in brodo sia con burro fuso. Se la ricetta vi è piaciuta, condividetela sui social e raccontate nei commenti quale versione dei canederli preferite.

Canederli allo speck altoatesini serviti in brodo di carne

Canederli allo speck: la ricetta tradizionale altoatesina

I canederli allo speck, conosciuti in Alto Adige come Speckknödel, sono grandi gnocchi di pane raffermo arricchiti con speck, cipolla ed erba cipollina. Morbidi, saporiti e sostanziosi, rappresentano una delle preparazioni più caratteristiche della cucina alpina. Si possono gustare nel brodo caldo oppure asciutti, con burro fuso e formaggio.
Preparazione30minuti
Cottura15minuti
Riposo30minuti
Tempo totale1ora15minuti
Porzioni:4Persone
Portata:Primo Piatto
Cucina:Altoatesina, Italiana, Trentino Alto adige
Calorie:380

Ingredienti
  

  • 250 g pane bianco raffermo
  • 120 g speck Alto Adige
  • 2 uova
  • 150 ml latte intero
  • 40 g cipolla
  • 20 g burro
  • 25 g farina 00
  • 10 g erba cipollina fresca
  • 1 cucchiaio prezzemolo tritato
  • 1 pizzico noce moscata
  • q.b. sale
  • q.b. pepe nero
  • 1,5 l brodo di carne per il servizio

Attrezzatura

  • Ciotola capiente
  • Tagliere
  • Coltello
  • Padella
  • Cucchiaio di legno
  • Pentola capiente
  • Schiumarola
  • Mestolo

Preparazione
 

Preparare il pane
  1. Tagliate il pane raffermo a cubetti molto piccoli, possibilmente abbastanza regolari, e trasferitelo in una ciotola capiente.
  2. Scaldate leggermente il latte senza portarlo a bollore, quindi versatelo sul pane e mescolate delicatamente.
  3. Lasciate riposare per circa 15 minuti, in modo che il pane assorba gradualmente il liquido e diventi morbido senza trasformarsi in una massa eccessivamente compatta.
Preparare lo speck
  1. Tagliate lo speck prima a listarelle e poi a piccoli dadini.
  2. Tritate finemente la cipolla e fatela appassire in padella con il burro a fuoco dolce, evitando di farla dorare eccessivamente.
  3. Aggiungete lo speck e lasciatelo insaporire per pochi minuti. Non occorre renderlo croccante, perché dovrà mantenere una consistenza piacevole all’interno dei canederli.
  4. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.
Preparare l’impasto
  1. Aggiungete al pane ammorbidito le uova, lo speck con la cipolla, il prezzemolo, l’erba cipollina e un pizzico di noce moscata.
  2. Insaporite con poco sale, considerando la naturale sapidità dello speck, e completate con una macinata di pepe nero.
  3. Unite la farina e amalgamate delicatamente tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto morbido, umido ma sufficientemente compatto da poter essere modellato.
  4. Lasciate riposare l’impasto per circa 15 minuti.
Formare i canederli
  1. Inumidite leggermente le mani con acqua e prelevate una porzione di composto.
  2. Formate delle sfere di circa 5-6 centimetri di diametro, compattandole delicatamente senza schiacciarle troppo.
  3. Dovreste ottenere circa 8 canederli.
  4. Prima di cuocerli tutti, è consigliabile fare una prova con un solo canederlo. Se dovesse disfarsi durante la cottura, aggiungete all’impasto una piccola quantità di farina.
Cuocere i canederli
  1. Portate il brodo di carne quasi a ebollizione, quindi abbassate la fiamma.
  2. Immergete delicatamente i canederli e lasciateli cuocere per circa 15 minuti a leggerissimo fremito.
  3. È importante evitare un’ebollizione troppo vigorosa, che potrebbe rompere i canederli durante la cottura.
  4. Quando saranno cotti, prelevateli delicatamente con una schiumarola.
Servire i canederli allo speck
  1. Distribuite i canederli nelle fondine e aggiungete il brodo di carne ben caldo.
  2. Completate con erba cipollina fresca tagliata finemente e una macinata di pepe, quindi serviteli immediatamente.
  3. In alternativa potete scolarli e servirli asciutti, con burro fuso leggermente nocciola e formaggio grattugiato.

Note

Note e consigli
Il pane ideale è bianco, compatto e raffermo almeno dal giorno precedente. Un pane eccessivamente fresco tende a produrre un impasto più colloso.
Non lavorate troppo il composto: i piccoli cubetti di pane devono rimanere parzialmente distinguibili, contribuendo alla caratteristica struttura rustica del canederlo.
La quantità di latte può variare leggermente in base alla secchezza del pane. Aggiungetelo gradualmente se utilizzate un pane particolarmente asciutto.
Fate sempre la prova di cottura con un canederlo prima di immergere gli altri.
Varianti
Una delle versioni più semplici prevede canederli serviti asciutti con burro fuso ed erba cipollina.
Esistono inoltre numerose varianti della cucina alpina, preparate con formaggi, spinaci oppure altri ingredienti del territorio.
Conservazione
I canederli cotti possono essere conservati in frigorifero, in un contenitore chiuso, per circa 2 giorni.
Possono anche essere congelati. Disponeteli ben distanziati su un vassoio, congelateli e successivamente trasferiteli negli appositi sacchetti per alimenti.
Abbinamenti
Con i canederli allo speck è interessante scegliere un vino dell’Alto Adige. Un Schiava Alto Adige DOC accompagna bene la componente affumicata dello speck senza sovrastare il piatto.
Chi preferisce un bianco può orientarsi verso un Pinot Bianco Alto Adige DOC, fresco e sufficientemente strutturato.

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