Ingredienti
Attrezzatura
Preparazione
Preparazione dell'impasto
- Versate la farina sulla spianatoia e formate una fontana.
- Aggiungete al centro le uova, lo zucchero, l'olio extravergine d'oliva, il vino bianco e il sale.
- Lavorate tutti gli ingredienti fino a ottenere una pasta liscia, elastica e ben amalgamata.
- Se necessario aggiungete qualche cucchiaio di vino per raggiungere la giusta consistenza.
- Formate un panetto e lasciatelo riposare sotto un canovaccio per circa 30 minuti.
Preparazione del ripieno tradizionale
- Pestate grossolanamente le noci, lasciando qualche pezzo più grande per dare consistenza al ripieno.
- Trasferitele in una ciotola capiente.
- Aggiungete lo zucchero e le scorze grattugiate di limone e mandarino.
- Versate il miele leggermente intiepidito e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo e profumato.
Formazione del serpentone
- Stendete l'impasto con il mattarello fino a ottenere una sfoglia molto sottile di forma allungata.
- Distribuite uniformemente il ripieno su tutta la superficie, lasciando libero solo il bordo esterno.
- Arrotolate la pasta nel senso della lunghezza formando un lungo cilindro.
- Ripiegate il cilindro fino a ottenere una grande ciambella oppure una spirale leggermente avvolta su sé stessa.
- Disponete il dolce in una teglia leggermente unta con olio extravergine d'oliva.
Cottura della pizza figliata
- Preriscaldate il forno a 180°C.
- Cuocete per circa 35-40 minuti, fino a quando la superficie avrà assunto un colore biondo ambrato.
- Sfornate e lasciate raffreddare completamente.
- Spennellate la superficie con il miele e completate con una leggera spolverata di zucchero semolato.
- Lasciate riposare il dolce per alcune ore prima di servirlo.
Note
Note, consigli, varianti e conservazione
La ricetta più antica prevede esclusivamente noci, miele, zucchero e scorze di agrumi.
In alcune famiglie dell'Alto Casertano vengono aggiunti cacao amaro oppure uvetta, ma la versione tradizionale resta quella maggiormente apprezzata.
La pizza figliata raggiunge il suo massimo sapore dopo uno o due giorni dalla preparazione.
Grazie alla presenza del miele si conserva perfettamente anche per diverse settimane.
Servitela a temperatura ambiente accompagnandola con un bicchiere di passito campano, moscato dolce o liquore alle erbe.
