Il chitarrista Beppe Cordaro si esibisce ormai da anni in tutto il sud Italia solo con la sua chitarra, senza l’ausilio di basi o di campionamenti elettronici, in uno spettacolo rigorosamente acustico. E con la chitarra ripercorre un certo percorso musicale che va dal blues al ragtime, fino ad arrivare ad una serie di standard jazz da lui riarrangiati con la tecnica del fingerstyle. Attualmente sta lavorando alla pubblicazione del suo nuovo disco, prodotto da un’etichetta specializzata. E’ anche di imminente pubblicazione il suo libro di arrangiamenti fingerstyle. – Suonare questo tipo di musica non è facile, non per le difficoltà tecniche, ma perché si tratta di musica di nicchia, che non sconfina nel commerciale ma che è in grado di regalare forti emozioni a chi la ascolta. Purtroppo viviamo in un’epoca difficile, in cui se non c’è l’attenzione dei media per quello che fai, rischi di dover combattere da solo, e non si può fare il pioniere per tutta la vita. E allora l’unico motivo per cui continui a suonare queste cose, è perché ti piace davvero! Il tocco delle dita sfiora la tastiera, le corde, le accarezza, percuote il corpo della chitarra generando suoni sincopati, ora cupi, ora aperti, rincorrendo le note che la cassa enfatizza, e tu vedi due, tre, quattro strumenti nati e figli di quelle dita che, veloci, continuano la danza...
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28/01/2010
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